Soft Starters

All’avviamento diretto, un motore asincrono assorbe una corrente di spunto che può essere da 5 a 8 volte superiore alla corrente nominale. Questo picco sollecita i cavi di alimentazione, i contattori, gli organi meccanici della trasmissione e la rete di distribuzione — accelerando l’usura di tutti questi componenti e causando cadute di tensione che possono disturbare altre utenze collegate alla stessa rete.

L’avviatore statico — o soft starter — risolve questo problema all’origine: aumenta gradualmente la tensione applicata al motore, controllando la rampa di accelerazione e limitando la corrente di spunto entro valori gestibili. Il risultato è un avviamento fluido, senza strappi meccanici, con minore usura e minore impatto sulla rete. A differenza dell’inverter, il soft starter interviene solo nelle fasi di avvio e arresto — una volta raggiunta la velocità nominale, un by-pass esclude il dispositivo riducendo le perdite a zero.

Distribuiamo due marchi complementari che coprono ogni livello applicativo, dalle piccole macchine fino agli impianti industriali pesanti.

Soft starter o inverter: quale scegliere?

La scelta tra avviatore statico e inverter dipende dall’applicazione. Il soft starter è la soluzione più economica quando il requisito è solo controllare l’avviamento e l’arresto del motore — senza necessità di variare la velocità durante il funzionamento. L’inverter è invece necessario quando si vuole regolare la velocità in continuo durante il ciclo di lavoro, con i relativi vantaggi in termini di risparmio energetico. I nostri tecnici sono a disposizione per aiutarti a scegliere la soluzione corretta per la tua applicazione.

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